Annunci recenti‎ > ‎

Chiusura scuole fino al 15 marzo 2020 (DPCM del 4 marzo)

pubblicato 5 mar 2020, 05:57 da ENRICA STEFFENINI   [ aggiornato in data 8 mar 2020, 15:19 ]
Cari genitori, 
ieri sera, con la pubblicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020, è stata decretata, tra le altre misure volte al contenimento del contagio da Coronavirus, anche la sospensione delle attività didattiche in tutte le scuole del Paese fino al 15 marzo.
Per le nostre scuole che si trovano in zona rossa, tuttavia, il Ministro dell’Istruzione, durante la conferenza stampa di ieri sera, ha parlato di chiusura fino al 15 marzo. Questo significa che gli undici plessi della nostra scuola rimarranno chiusi fino al 15 marzo. Niente lezioni, niente riunioni, niente attività amministrativa e contabile degli uffici, che rimarranno chiusi, niente collaboratori scolastici in servizio. 
Vengono sospesi meeting, congressi, manifestazioni culturali, eventi, spettacoli, competizioni sportive. I viaggi d’istruzione, gli scambi, i gemellaggi, e le uscite didattiche sono sospesi fino al 3 aprile.
Il decreto dispone inoltre l’attivazione della didattica a distanza, che non è ora soltanto a discrezione delle singole scuole, ma che diventa parte integrante delle attività didattiche di questo anomalo anno scolastico.
Viene incoraggiata la modalità del “lavoro agile”, che il dipendente può chiedere al datore di lavoro qualora si dimostri che si soffre di una patologia che rende particolarmente esposti al contagio, o che per andare al lavoro ci si serve dei mezzi pubblici o se si dichiara di essere impegnati nella cura di figli che frequentano l’asilo nido o la scuola dell’infanzia (chiusi in questo periodo). 
Di fronte a queste misure draconiane restiamo ammutoliti e, solo per far prevalere la razionalità sul senso di abbandono e solitudine che a volte ci pervade, ci ripetiamo che sono misure necessarie e che  i sacrifici imposti alla nostra libertà serviranno per il bene della comunità nazionale.
Ricevo da voi e da tutto il personale della scuola appelli di aiuto e privatamente qualcuno mi scrive, sfogandosi e raccontandomi le difficoltà e le paure che dovete quotidianamente affrontare, anche cercando di spiegare ai più piccoli che cosa sta succedendo, rassicurandoli su una realtà dai contorni sfumati e minacciosi. Faremo tesoro di tutti questi sacrifici e il saper gestire l’altalenarsi di preoccupazioni e speranze che ci provengono da tutte le parti ci renderà più saggi, e più uniti.
La scuola, tutto il suo personale, non vi lascia soli: lavoriamo a distanza, facciamo quello che possiamo, con mezzi “casalinghi”, ma vi assicuro che lo stiamo facendo al meglio delle nostre possibilità, e soprattutto con entusiasmo e dedizione. Usiamo tutti i mezzi a disposizione per farvi sentire la nostra voce e in più di un’occasione ce ne inventiamo di nuovi. Non resteremo inerti, restate in contatto con noi, attraverso il sito, il registro elettronico, le piattaforme messe a disposizione, le mail e le varie iniziative messe in atto dagli insegnanti. State vicino ai vostri figli e rassicurateli, approfittate di questo tempo per passare un po’ di tempo insieme a loro, seguiteli in modo discreto nello svolgimento dei compiti e delle attività assegnati dai docenti.
Quando la scuola riaprirà, dovremo affrontare nuove sfide e rincorrere il tempo e gli impegni rinviati. Ma ce la faremo. Grazie, a presto. Vi disturberò la settimana prossima per spiegarvi i dettagli organizzativi in vista della riapertura degli edifici scolastici.
CC

Ċ
ENRICA STEFFENINI,
5 mar 2020, 05:57
Comments