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I vigili di Codogno alleati degli studenti nella lotta al bullismo

pubblicato 24 mag 2017, 08:14 da web master
CODOGNO 
Oltre 400 gli studenti dell’istituto comprensivo di Codogno coinvolti nel progetto “Bullo chi?”. È Domenico Bertoglio, comandante della polizia locale di Codogno, i cui agenti si sono alternati tra i banchi, a raccontare con soddisfazione il buon esito dell’iniziativa. Si tratta di un libretto informativo su bullismo e cyber bullismo realizzato per sensibilizzare i giovani.
«Abbiamo incontrato circa 400 ragazzi tra scuola primaria e secondaria di primo grado e siamo stati a scuola col sindaco Francesco Passerini la cui amministrazione ha vivamente sostenuto il progetto». Lo stesso primo cittadino si è detto soddisfatto: «La tecnologia usata bene è speciale, ma può anche essere pericolosa. Il libretto è chiaro e approfondito. Spero sia letto in famiglia».
«Il progetto è molto utile –conferma la dirigente scolastica Raffaella Fumi-si inserisce in progetti già presente da anni nella nostra scuola e riguardante il benessere generale degli studenti e la prevenzione.
Lavoro che portiamo avanti con un educatore professionale che entra nelle classi e una psicologa che cura lo sportello di ascolto».
«La polizia locale, che tra l’altro è vista quotidianamente dai ragazzi fuori dall’istituto, dove presta assistenza e ha il comando proprio vicino, diventa quindi un riferimento concreto e aggiuntivo, cui i giovanissimi danno così fiducia, al di fuori della scuola e accresce il concetto di fare rete tra personale scolastico, istituzioni, forze dell’ordine, genitori, dei quali proprio sabato annunceremo la nascita di una nuova associazione che invitiamo a formarsi come i docenti sui temi illustrati in questi giorni».
La nuova associazione cercherà il modo di dare un aiuto pratico alla scuola ottenendo finanziamenti, raccogliendo fondi e sarà inoltre un valido sostegno anche per la lotta contro bullismo e cyber bullismo.
La Fumi chiarisce: «Per fortuna quest’anno non abbiamo avuto casi gravi mentre in passato un’indagine aveva permesso il ritrovamento di un cellulare rubato. Comunque sia, dato che oggi i ragazzi hanno pochi valori, perché vivono più che altro la rete, è bene che si lavori insieme per sensibilizzarli». «Siamo soddisfatti, gli alunni hanno dialogato con noi, raccontandoci come utilizzano i social network, ascoltando i nostri consigli», conclude il comandante.

 

L’incontro tra vigili e studenti con la partecipazione del sindaco Passerini; a destra, due ragazzine sui social
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web master,
24 mag 2017, 08:23
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