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Lettera ai genitori degli alunni delle Scuole dell'Infanzia

pubblicato 26 feb 2020, 11:13 da web master   [ aggiornato il 26 feb 2020, 15:51 da ENRICA STEFFENINI ]
Le docenti della Scuola dell’Infanzia desiderano condividere alcuni pensieri e riflessioni con i genitori delle bambine e  dei bambini delle loro sezioni.

Scopo dell'educazione è quello di trasformare gli specchi in finestre.
Sidney J. Harris

Cari genitori,
scriviamo una lettera perché ben consapevoli che questo sia un momento di difficoltà per tutti: la chiusura delle scuole e l'isolamento ci allontanano, ma condividere i pensieri rende uniti.
Partiamo dalla citazione in alto, lo specchio, quante volte in questi giorni ci siamo guardati allo specchio chiedendoci "Perché? Perché noi? Perché la nostra zona?" Poteva capitare a chiunque e lo sappiamo benissimo.
È strano di colpo trovarsi allontanati dalla quotidianità, tutto è cambiato nel giro di pochi attimi. Eppure bisogna trovare un modo per affrontare la situazione. Possiamo continuare a chiederci il perché di tante cose, oppure guardare attraverso lo specchio e trovare nuove strade da percorrere per dare un senso al tempo di queste giornate. La scuola è chiusa, ma noi insegnanti pensiamo spesso ai nostri alunni e in questo momento siamo vicini a voi genitori che avete il compito importante di continuare a casa il lavoro della scuola.
In questi giorni non preoccupatevi di pensare attività impossibili o poco realizzabili a casa.
L'importante è trascorrere bene questo tempo insieme ai bambini e fare tesoro del fatto che spesso questo tempo prezioso non ci è dato; la vita corre veloce. Non chiediamo ai nostri bambini solo di essere bravi, proviamo anche noi a vivere bene questo tempo con loro giocando, passeggiando per la campagna al loro passo (stando dietro di loro e lasciando loro il piacere della scoperta delle piccole cose curiose, magari da approfondire poi a casa, perché da cosa nasce cosa) e organizzando piccole attività che li rendono tranquilli. I bambini amano le cose pratiche della vita domestica, come la cucina, e poi spazio alla fantasia! L'educazione che può dare un genitore è molto più grande di quella che può dare la scuola, i bambini hanno bisogno di sentirsi amati, e questo amore lo può dare solo la famiglia, anche attraverso la lettura di storie, ad esempio. Approfittiamo di questo momento per stare insieme senza voler strafare, con semplicità; ognuno faccia quello che sa fare con i propri figli. Ognuno al rientro a scuola avrà tanto da raccontare o da mostrare (se avrà creato oggetti o disegnato) e noi insegnanti saremo lì pronti ad ascoltare e si apriranno nuove finestre sul mondo.

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