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Lettera a tutti gli alunni dell'IC di Codogno - Documentiamo questi momenti...

pubblicato 2 mar 2020, 07:06 da ENRICA STEFFENINI
Care famiglie dell’Istituto Comprensivo di Codogno, 
di tutte le zone, rossa e gialla, siamo ormai all’inizio della seconda settimana di isolamento forzato; molti di voi, penseranno che ci sono cose peggiori e questo è vero senza ombra di dubbio, però una cosa è certa: in questi giorni la percezione è di essere stati privati della libertà, per il fatto di non poter andare dove vogliamo e quando vogliamo o di poter raggiungere e sostenere un familiare, un amico che sta male e ciò, penso non sia cosa di poco conto. 
Un'altra cosa è certa, che questa singolare esperienza, lascerà una traccia indelebile nelle nostre vite. 
Mi piacerebbe, con tutti i colleghi docenti, proporre al rientro, l'organizzazione di un evento, di una mostra, con tutti i lavori, di qualsivoglia forma d'arte realizzati in questi giorni dai bambini e gli scritti prodotti da ragazzi e adulti, senza forzature di nessun tipo (magari non tutti si sentono a loro agio nel mettere a nudo i propri pensieri, emozioni e sentimenti), realizzati appunto in questo periodo di allontanamento dalla scuola, di riscoperta delle relazioni familiari, vissute più intensamente di quanto la vita di tutti i giorni, la "normalità" solitamente ci consenta e chissà di scoprire attraverso lo sguardo, il punto di vista soprattutto dei bambini, attraverso le loro produzioni una modalità differente, una luce diversa attraverso la quale vedere quest'esperienza che ci sta segnando sì nel fisico, ma soprattutto nella mente e nel cuore. 
L'oggetto dell'eventuale esposizione va creato proprio ora che siamo immersi nella realtà da rappresentare, così che lo sguardo non risulti fugace e sia il più diretto e sincero possibile. Per quanto riguarda l'effettiva fattibilità dell'evento e la modalità se ne parlerà più avanti, al rientro ci saranno tante cose a cui pensare e inoltre nei primi tempi bisognerà essere cauti nell’organizzare situazioni ed eventi con assembramenti di persone. Chiedo gentilmente di conservare le vostre importantissime riflessioni e produzioni e di farle avere alla scuola in un secondo momento, secondo le modalità che vi verranno indicate più avanti, quando tutto si sarà stabilizzato, intorno a noi, nella mente e nel cuore. Vi ringrazio per l'attenzione e vi mando un caloroso abbraccio, in questo momento dove si sente tanto la mancanza di un contatto fisico. 

Ti faccio spazio dentro di me, in questo incrocio di sguardi che riassume milioni di attimi e di parole (Pablo Neruda) 

Viviana Ferrari Ventura, insegnante della Scuola dell'Infanzia di Fombio
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